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La focaccia barese: la Puglia a tavola.

Se siete pugliesi, allora non potete non amare la focaccia. Diffusa in tutta la regione, ma soprattutto nella zona di Bari e provincia, la focaccia è davvero un simbolo della tradizione culinaria di questo territorio, da consumare ad ogni occasione e in tanti modi diversi. Si tratta di una sorta di pane schiacciato, fatto con un impasto realizzato con farina, acqua, lievito e patata, cotta al forno condita con pomodorini e olive.
Sono infatti davvero tantissime le “varianti” della focaccia: bianca con origano, rossa con olive, ai cereali, di farina integrale, alla cipolla o ricoperta di patate, ma è la focaccia “barese” tradizionale, quella cioè con sopra i pomodori che rappresenta la “pugliesità” a tavola.
Succulenta, col suo profumo che si diffonde tra le strade delle città, proveniente dai vari panifici che ne sfornano ad ogni ora, è lei la regina dei pasti e soprattutto dell’aperitivo che, da queste parti, si fa con focaccia e pesce crudo, ricci di mare e seppie per lo più.
I più piccoli, invece, amano mangiarla in purezza o accompagnata dalla parmigiana di melanzane o riempita con una fetta di mortadella.

La ricetta della focaccia pugliese.

Il procedimento per la preparazione della focaccia barese prevede una serie di passaggi:

  1. Lessare la patata, schiacciarla con la forchetta e lasciarla intiepidire;
  2. Aggiungere le due farine, insieme con sale, lievito sciolto in acqua tiepida e 3 cucchiai di olio extravergine di oliva Vetrère;
  3. Mescolare il tutto per amalgamare bene l’impasto, che non deve risultare sodo, ma molle e appiccicoso alle mani;
  4. Ungere una teglia da forno del diametro di circa 40 cm, versarci l’impasto, coprendolo con un panno o con un foglio di pellicola e lasciarla lievitare in un posto asciutto e caldo per un’ora;
  5. Dopo che sarà lievitata, con le dita unte di olio, si premerà sull’impasto, creando delle piccole concavità dove inserire i pomodorini tagliati a metà e le olive;
  6. Cospargere con un altro filo d’olio e un po’ di sale e infornare a 200° per 30/35 minuti circa.

Quando la focaccia sarà intiepidita, potrà essere portata in tavola e consumata con salumi, formaggi, pesce crudo o da sola, accompagnata magari da un calice di Aureo bianco Vetrère.
Un vino derivante da uve Minutolo (leggi qui l’articolo) che si abbina perfettamente ad antipasti, ostriche, frutti di mare, crostacei, pesce bianco e sushi.

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